Pinocchia – Fashion

 

 

 Avvisiamo la gentile clientela 

 

 

 

– Non può accedere nel punto vendita con il carrello di proprietà, miss!

– Eh?

– I repeat: non può entrare con il suo carrello, deve lasciarlo fuori, understand?

– E se me lo rubano?

– It’s impossible…

– Eh?

– Ci sono io, non si preoccupi, madame… kiss!


 

- Mi scusi, dove trovo lo zafferano?

- Ask to the box office, please…

- Eh?

- Chieda in ufficio, madame…

- Grazie…

- Bye…


 

- Pinocchia?

- Yes, boss?

- Con i clienti dovreste parlare l’italiano, non l’inglese, perdio!

- Oh yeah, you’re right, my darling, ma l’inglese è un modo di comunicare più diretto che ci proietta dritti dritti al centro e non di lato…

- Qui le iniziative personali vanno limitate, mi spiego?

- … e uffa però… in questo luogo c’è bisogno di colore…

- Pinocchia, cercate di non fare poesia e di mantenere un contegno sobrio.

- Ah, ma così non si respira…

- Me ne frego! Durante il lavoro voi dovete attenervi a principi standardizzati…

- E comunque, almeno le divise si potrebbero personalizzare…

- Che significa personalizzare?

- Direttore, per esempio: le starebbe bene una cinta di stoffa, sarebbe molto più fashion…

- Non capisco, scusate…

- Ma sì, si tolga quella orrenda cinta di cuoio che mi pare un cow boy, lasci fare a me. Ecco, metta la mia sciarpetta di seta, si guardi: sta benissimo, sembra un’odalisca…

- Pinocchia, voi mi spingete in un profondo abisso…

- Perché mai?

- Io quando vi guardo non capisco… cioè, Pinocchia… io… voi mi confondete!

- Ah… che carino a preoccuparsi per me… lei è uno zuccherino, direttore...

- Pinocchia… ma come si permette?

- Eh, che sarà mai… si sente turbato?

- Effettivamente, c’è troppa confusione oggigiorno. Anche qui dentro, perdio!

 

SOMMARIO DI SUPERCASSIERI

 


GABBIE SU AMAZON


Siamo davvero liberi oppure restiamo prigionieri di noi stessi? Leggendo le riflessioni di Omar Mumba, il pensiero di questa storia, imparando a muoverci negli spazi ridotti di quelle stesse condizioni. 
In ogni tipo di sistema proliferano contraddizioni che diventano tradizioni da rispettare. La società in cui viviamo ha applicato la norma per cui possiamo essere felici, anche se gli altri non lo sono: tutto quello che devi fare, è di non essere tra gli altri.
È un'equazione semplice, in fondo, eppure Omar sembra non imparare. Mantiene un singolare passatempo, se così si può chiamarlo: è una cosa che si può chiamare. Le leggi continuamente, anche quando è in servizio presso il pubblico, è per questo motivo è sbiaffeggiato da colleghi e superiori. L'attenzione nei confronti del prossimo in difficoltà, lo rende intransigente ma soprattutto lo lascia solo. Le sue giornate passano tra l'ascolto della musica degli U2 e le faccende di casa, il lavoro e un'accusa ricorrente: chi è che buca le gomme alla macchina del suo capo? 




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