Paura

 

 

Paura

Paura

 

Avete presente quei periodi dell’anno in cui si passa dal sole battente al temporale nel giro di dieci minuti?

E avete presente quando l’inverno prende il posto dell’estate? O quando ci parlano del surriscaldamento della terra e noi, al massimo, alziamo le spallucce?

Al limite, ci vestiremo a strati o a piramide, in modo di fronteggiare i cambiamenti del clima.

Sappiamo che l’estate è lì, in quel periodo. E in quell’altro c’è l’inverno. E poi la primavera e l’autunno.

Quando cambiano i parametri, le nostre certezze vacillano. Che cosa sta succedendo? Le cose, anche le più naturali e consuete, non vanno come dovrebbero, anzi, non stanno più al proprio posto.

In realtà, tutti siamo fatti a strati e siamo piramidi che sviluppano nell’intimo. Tra spogliarsi e mettersi a nudo, c’è l’autostrada dell’esistenza. Lunga, estenuante, dove incontriamo tempeste, gelate, asfalto infuocato e, qualche volta, clima temperato. Continuiamo a coprirci o a svestirci in base alla necessità del momento. Tutte queste variazioni non ci consentono di essere veramente nudi nemmeno di fronte a noi stessi.

Sogniamo questa immagine solo se legata a un’isola tropicale con un cocktail fruttato nelle mani.

Viviamo in modalità di sopravvivenza, ma nonostante tutto, siamo dei supereroi. Abbiamo poteri che usiamo male e che potrebbero farci volare, eppure preferiamo affrontare il rischio calcolato con il quale siamo abituati a confrontarci e che ormai ci costa solo uno sforzo minimo. Superiamo acciacchi, contrasti, ma restiamo legati alle memorie passate, ostaggi dei nostri retaggi.

Non immaginiamo fino a quali probabilità potremmo spingerci, quanti voli e quali traiettorie potremmo elaborare, se soltanto ipotizzassimo di dare una possibilità a noi stessi, contemplando anche le cadute. È questo che ci fa paura. Cadere. E non ci piace avere paura perché abbiamo sempre raccontato che non ne avevamo pure quando ne avevamo. Al più, ne concediamo ai bambini, perché a loro, tutto è permesso.

Ripartendo dal basso, sfiorando il suolo nella nostra nuova traiettoria, la paura di cadere ci terrà in volo.

 

 

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