Opportunità, come e dove trovarne

Come trovare opportunità

Opportunità

 

Tratto spesso della mente, in modo serio o ridanciano, probabilmente perché, praticando meditazione, ho percepito col passare del tempo quanto le sue dinamiche ci sfuggano.

 

La differenza tra l’io e il sé

Non essendo questo un sito di psicologia applicata, né di filosofia o di pratiche esoteriche, possiamo definire in breve il come un insieme che compone la personalità, riguardante il conscio e l’inconscio, mentre l’io è il fulcro della mente cosciente, un riflesso, un’illusione.

I problemi nascono quando – questo accade a tutti gli esseri umani – è la mente – con i limiti che contiene quali, autodifesa, rimozione, soggettività ecc. – a guidare la macchina.

L’attività che si sollecita con la meditazione, è di entrare in contatto con il .

Il può farci cogliere opportunità che non riusciamo a vedere, ma ciò è possibile solo silenziando l’ego (o io, o mente). Gestire le parabole come ansia, paura, tensione, stress e angoscia, quietare, insomma, quella vocetta che sentiamo dentro e che mette spesso i bastoni tra le ruote, rappresenta un’attività che si affina con la costanza.

Non stiamo trattando solo dei limiti o del non riuscire a fare le cose, ma anche del compierle. L’ego spesso, si dilata anche senza bere Coca Cola. Chi scrive, tanto per fare un esempio, ha creduto talvolta di essere il più grande scrittore sulla terra e di dire cose fenomenali.

A volte non riusciamo a staccarci da situazioni malsane, perché ci facciamo l’abitudine e diventano la normalità. Poi, quando in qualche modo ce ne liberiamo, sembra di scoprire un’altra esistenza e ne godiamo. Salvo ricascare, prima o dopo, non nella stessa situazione, magari in un’altra che produce, ahimè, gli stessi effetti.

Questo accade perché non abbiamo sviluppato la sufficiente consapevolezza del benessere e abbiamo permesso alla mente, che registra tutto, di replicare le medesime inclinazioni, e quindi di riprendere il controllo.

 

Dove sono le opportunità

Nel film Ogni maledetta domenica, Al Pacino fa un discorso alla squadra, dicendo che i centimetri utili per vincere una partita, sono in ogni posto, sono in mezzo a noi. Ora, nel film il coach deve caricare i ragazzi prima dell’incontro, deve risvegliare il loro orgoglio, smuoverne la grinta.

In un’attività di meditazione non avviene tutto ciò, anzi, possiamo dire che il percorso è più simile al contrario. Pacino va a sollecitare la mente e l’ego creando un’illusione, quello che nel rilassamento, invece, si prova a placare per arrivare al vero . Però è vero che i centimetri di cui si parla, sono le opportunità e queste sono a disposizione di tutti, sono intorno a noi e dentro di noi.

 

Cos’è?

Molti anni fa, insieme ad altri colleghi, avevamo individuato la vittima predefinita che avrebbe alleggerito la consuetudine lavorativa. Prendevamo di mira un nostro compagno, indubbiamente lento nelle proprie traiettorie, presumendo di essere più svegli e in gamba di lui. Questi era diventato il nostro passatempo, colui il quale ci addolciva la giornata. Ridevamo quando il direttore lo rimproverava dopo un errore: – Vorrei sapere dove ha la testa, lei a che pensa quando sta lavorando?

Il tipo, serafico, guardava nel vuoto come a cercare un motivo e prontamente (si fa per dire) rispondeva: – Boh? A niente.

Per noi quella frase evidenziava l’assenza del nostro amico e lui, in fondo, lo confermava. Eppure oggi, se dovessi spiegare in due parole la trascendenza e la sensazione di una mente rilassata, userei la stessa espressione.

 

 

 

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