Nessuna deontologia professionale

 

Deontologia professionale

Deontologia professionale

 

Cos’è la deontologia professionale

La deontologia (o codice etico) sarebbe un insieme di comportamenti che regolano una professione. Taluni professionisti dimostrano l’esatto contrario, ma bastano pochi esempi per macchiare intere categorie.

La comunicazione (il trasferimento o flusso di informazioni), è il denomitatore comune che lega molti settori, per non dire tutti. Ora: la comunicazione sembra diventata un gioco per bambini fabbricato senza prevenzione e i fattori che la regolano, ormai, sono la strumentalizzazione e la malafede.

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La notizia nasce da un fatto e nel momento in cui viene concepita diventa come un vaso o una scultura da plasmare. Plasmare, è la parola chiave e non c’è nulla di artistico. La notizia può essere dilatata o diluita, lasciata a riposare (lievitare) per tempi migliori, occultata o anche inventata dal nulla.

Revisioni e negazioni sono lì a testimoniarlo. Insomma perfino la storia, cioè quel che un tempo fu l’attuale, è passibile di riforma o di restauro; di manutenzione o per meglio scrivere, di lifting.

Le notizie possono essere di disturbo e servono a distogliere l’attenzione, più o meno come una finta in dribbling di Messi. Ci sono le notizie sonda o palpative, che servono a tastare le reazioni della massa.

A volte vengono fatte tormento, cavalcate per un certo periodo di tempo per uno scopo utile o futile, ma che serve a nascondere una falla.

Uso e abuso

Infine ci sono le notizie professionali, quelle cioè che occorrono per mantenere in equilibrio questa sfera che è la terra. Se ne fa largo uso in politica e nello sport, così come in finanza e in economia. Ecco, qui se non è opportuno parlare di arte, credo si possa trattare di patologia. La notizia interpretata, divulgata secondo la propria ottica e recepita o somatizzata nella stessa maniera.

I fatti rappresentano ormai un capitale che fa lavorare tanta gente e chi riesce a manipolare o a eccellere nel mestiere di plasmarli, è padrone del mondo.

E’ saggio chi non combina molto per tutta la vita ed è perdente l’eroe di oggi perché domani potrebbe essere martire o aguzzino. Mi viene da sorridere quando, riguardo ai fenomeni dei social network, si usa il termine virtuale, cioè simulato.

C’è ancora qualcosa di autentico e non alienante?

Qualcuno sostiene che lo sbarco sulla luna non sia mai accaduto. Probabile che non ci sia nemmeno la luna in questo sistema. Solo un brutto sogno o un film di pessima fattura. O suggestioni popolari. Non starò qui a dire se è più acida questa esistenza o un allucinogeno. Fate un pò voi.

 


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