Libri e mestieri

Una lettera di Marcello Baraghini di Stampa Alternativa

Libri e mestieri – Una lettera di Marcello Baraghini a me medesimo.

 

Mestieri e misteri

Perso in utopie e ipotesi, passo ancora il tempo cercando la via per vivere senza lavorare. E’ probabile che questa ricerca avrà il suo epilogo il giorno prima di essere sepolto o abbattuto o cremato. È una strada che non si trova sul satellitare: non esiste, almeno fino al momento in cui il nostro sistema di vita sarà basato sulla moneta.

Non starò qui a propormi fautore di un baratto del nuovo millennio ma credo che riflettere su nuove forme di questo nostro campare, sia un dovere sociale.

 

Quali forme?

Boh! E’ la prima soluzione che mi scappa e credo meriti almeno un euro per lo sforzo. Chiunque ha sentito parlare del concetto secondo cui il nostro paese sia fondato sul lavoro e che questo genera dignità. Non è esatto: anche uno schiavo lavora, ma senza dignità.

La seconda è pura follia: andarsene in giro, tutti vestiti firmati, riempire le strade e farsi pagare per portare a spasso un marchio. Accade il contrario, invece: si paga per vestirsi griffati. La logica di questo mondo è, francamente, illogica.

I mezzi pubblici nelle grandi città offrono i propri dorsi alla réclame e la portano nel traffico. Pubblicità in movimento. Bene: perché non privatizzare? Se mi pagate la benzina, io offro le porte della mia vettura. E chiedo anche un lasciapassare per le giornate di blocco della circolazione. Sarei disposto pure a un cartello o segnale sulla bicicletta. Responsabili marketing: sveglia!

La terza. Un tempo, pensavo di aprire una radio che si occupasse solo di libri. Si sarebbero usate le nuove tecnologie in streaming. La mia sarebbe stata Radio Book, ma c’era il problema di riempire un palinsesto. E poi, chi ha mai fatto radio? Io ho una voce orribile. Forse sarebbe diventata Radio Mattioli e sarei finito a trattare soltanto di libri miei.

 

Libri

Mi avvalevo della garanzia di Marcello Baraghini, al quale spedivo i miei scritti prima di pubblicarli. Marcello non poteva mai pubblicarli e io lo eleggevo garante editoriale alla mia pubblicazione.

Riaprire il fuoco era un progetto che pubblicava gratuitamente in formato on line perché la cultura doveva girare. Il blog, gestito proprio da Baraghini ed Ettore Bianciardi, era a metà tra la strada e l’osteria. In molti mortificarono la faccenda inseguendo notorietà, soldi e altro. Staranno ancora correndo?

Storcono tutti il naso quando si tratta di artigianato. Gli addetti di settore sconsigliano i libri auto pubblicati perché così si aggira il fattore della selezione e ognuno si metterebbe a scrivere livellando ulteriormente verso il basso il valore di un libro: ma che cos’altro dovrebbe dire un addetto di settore, sconsigliare le proprie edizioni, forse? Riguardo al livellamento, occorre forse un consulente per ricordare di leggere molto più di quanto si scrive?

 

Librerie

Oggi i libri si acquistano anche al supermercato. Perché non vendono quanto la pasta? La cultura è un nutrimento che non appaga lo stomaco e un libro di narrativa non serve a rassicurare, per quello c’è la carta… di credito. Chi non ne ha è un perso e in questo c’è già un principio di letteratura.

 

Jimmy Fallon, The Who & The Roots Sing "Won't Get Fooled Again" (Classroom Instruments)

The Who joins Jimmy and The Roots to perform their hit classic "Won't Get Fooled Again" with classroom instruments.

Pubblicato da The Tonight Show Starring Jimmy Fallon su Mercoledì 15 maggio 2019

 

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