Il bamboccione

 

 

 

 


Certificato di deposito - CC BY-NC-ND

 

Perché leggere questo libro?

 

Che cos’è la società? Oltre alla teoria e alla didattica, compresi che la realtà era diversa. È soltanto quello che noi percepiamo di essa, ciò che ci arriva. Il resto è astrazione, lo ascoltiamo dalla televisione e lo leggiamo sui giornali.

È forte chi si rialza dopo le cadute, appare un’equazione nobile ma non tiene conto del fatto che nella vita reale, chi cade resta disteso in terra e a quella nuova postura finisce per adattarsi. Le categorie più deboli non sono soltanto abbandonate al proprio destino, ma anche derise. Esistono una fragilità sociale e una personale. Quando la prima, invade lo spazio dell’altra, c’è l’emarginazione.

Nella nostra società, il mito della forza è sempre stato di tendenza. È ciò che, spesso da giovani ma non solo, si tende a esibire come qualità assoluta. La debolezza è una caratteristica da nascondere, eppure affrontare la propria fragilità senza filtri e maschere, consente un grande risparmio di quel poco tempo che la vita mette a disposizione.

È un testo divertente per quanto consentito dal tema dell’emarginazione ed evoca delle tattiche di sopravvivenza spiccia per restare a galla in un sistema impietoso che s’insidia fino all’interno del proprio nucleo familiare.

 

NOTE

È il diario di un precario. Renato Calloni lavora in un grande magazzino ma i colleghi lo coinvolgono in un traffico di cocaina in cui sono implicati dirigenti e quadri aziendali. È un circolo vizioso e benché Renato sia estraneo alla vicenda, non riesce a dimostrare la sua innocenza.

I rapporti con la sorella Olga, un personaggio che ha imparato a stare al mondo e a giocare bene le sue carte, e con i genitori, diventano insostenibili.

Perso il lavoro, segue un percorso costituito da occupazioni temporanee. La sua esistenza si svolge ai margini. Usa la laurea di infermiere presso l’Unione Sanitaria Locale e insieme agli addetti del camper si occupa di assistenza nei centri di accoglienza, in quelle zone della città dove la concentrazione di clandestini è alta.

Una nota positiva è che Renato ha molto tempo libero ma, ahimè, non sa come sfruttarlo. Girovaga tra quartieri di periferia, stazioni, fermate della metropolitana. La passione per il calcio giovanile unita alle competenze del nuovo lavoro, lo portano a collaborare con l'Autoricambi, la squadra del suo quartiere, come massaggiatore.

In quella terra chiamata desolazione, i suoi migliori amici sono un tale chiamato Farfuglia, cantante balbuziente che quando canta non balbetta, e Nerone, il cane del pronto soccorso di zona.

La simpatia per Vanessa, laureanda e commessa di fast food, è volutamente platonica perché, ammette Renato, nelle sue condizioni ti guardi, ti annusi, ti chiedi perché dovresti provare.

La sua casa è in realtà il bar di Varechina, un egiziano trapiantato, che è un ritrovo di extracomunitari, emarginati e tipi stravaganti con i quali, per forza di cose, solidarizza, non nascondendo un arricchimento che lo tiene, nonostante tutto, attaccato alla vita.

 

 


Amazon 

Google Play

Apple iTunes

 

Vai su Pubblicazioni per una presentazione rapida di tutti i miei libri

Leggi il Secondo capitolo

 

 

Iscriviti alla Newsletter

Iscrivendoti riceverai ulteriori risorse e notizie da Enrico Mattioli e potrai cancellare la tua registrazione in ogni momento. Vedi Privacy e Cookie Policy

Lascia un commento da Facebook