Direttore e Pinocchia – Saturno

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- Buongiorno Pinocchia.

- Bye, direttore.

- Pinocchia!

- Oh… ciao direttore… cioè, volevo dire: buongiorno.

- Ah, ecco.

- Ha dormito bene, direttore?

- Magnificamente, Pinocchia.

- Sono contento, direttore: evviva!

- Avete sistemato i manifesti nelle vetrine?

- Sì.

- Anche nell’ascensore?

- Certo.

- Avete pulito i carrelli?

- Sì.

- Bene. Come sta la mia cravatta?

- Il nodo è stroppo stretto, direttore.

- Sistematela, per favore.

- Certo direttore.

- Beh, ma non mi state troppo vicino, Pinocchia…

- Eh, ma se le devo fare il nodo…

- E non mi toccate troppo…

- Ma lei è nervoso, direttore…

- Pinocchia, quante volte devo ripetere che lavorare al pubblico è una cosa seria?

- Eh, ma lo so, ho capito… uffa!

- Forza, Pinocchia, sbrigatevi… la gente ci guarda…

- Direttore, io credo che lei abbia un problema!

- Problema? Che problema, Pinocchia?

- È sicuro di non avere Saturno contro?

- Come sarebbe Saturno contro?

- Saturno è il maestro che impartisce i castighi…

- Per Giove: ma siete sicuro?

- Certo direttore…

- Questa è una tragedia… vado in ufficio, Pinocchia, non ci sono per nessuno!


- Chicca?

- Buongiorno, grazie e scusi molto, direttore. Mi dica pure, direttore.

- Faccia il numero del dottore e me lo passi al telefono. Subito!

- Certo, direttore, grazie molto e scusi. Ma che cos’ha? Si sente poco bene?

- Lasci fare, Chicca, è un grave problema…

- Ecco, direttore, il dottore sta venendo, tra pochi minuti sarà qui… grazie molto e scusi…


- Caro dottore, che sollievo vedervi…

- Che succede, direttore?

- Eh, dottore, mi sono alzato di buon umore e invece, ho scoperto di avere Saturno contro…

- Beh, ma non è grave… lei mi prende tre gocce di Spasmacon, per allontanare le vibrazioni negative, poi tre bei bicchieri d’acqua deumidificata - la può prendere dal secchio del climatizzatore - e ci sprema dentro mezzo limone: vedrà, nel giro di mezz’ora si sentirà bene, direttore!

- Lo sa, dottore, che ancora devo cominciare la cura e già mi sento meglio?

- Ma certo, direttore, la... scienza non sbaglia mai!

- Grazie, dottore, grazie!

 

SOMMARIO DI SUPERCASSIERI

 


AVVISIAMO LA GENTILE CLIENTELA SU iTUNES


Perché un soprannome è più indicativo del nostro nome? Le generalità sono il frutto della scelta di altri, presto o tardi, quando entreremo nel mondo del lavoro, quelle lettere diventeranno numeri. Un nomignolo, invece, è legato a un fatto realmente accaduto o a una caratteristica personale e in qualche maniera rivela la nostra reale identità.
Nella società dei consumi, dove tutti gli echi sono adulterati - Karl Marx è quello della cioccolata con lo strato di caramello e Che Guevara ha ucciso l’Uomo Ragno - l’identità diventa un tema centrale. Mantenerla ed essere coinvolti il meno possibile dall’ossessione di dover comprare, è una faccenda primaria.
Leopoldo Canapone, protagonista di Avvisiamo la gentile clientela, assiste quotidianamente alla processione di clienti infatuati dagli spot e dalle offerte promozionali. È anche uno che di soprannomi se ne intende, soprattutto, aveva un’identità. Aspirante attore, era sicuro che alla fine, sarebbe entrato negli Studi di Cinecittà. Sbagliò di poche centinaia di metri: anni dopo, timbrava il cartellino nel supermercato adiacente agli stabilimenti cinematografici, ma in fondo, era arte anche quella perché come addetto vendite, doveva indossare una maschera e sorridere al pubblico.   


“Il cliente è un cliente fottuto e non un fottuto cliente”


Leopoldo Canapone