Dietro le quinte di un libro

 

 

C’è differenza tra scrivere un libro e fare un libro. Il libro è un oggetto che deve comunicare con tutte le sue parti, le forme, il materiale usato, il colore, l’impaginazione.

Di tutto questo deve appropriarsi l’autore. Non è così scontato perché spesso chi scrive pensa che una volta terminato, compito che prevede delle fasi multiple di lavoro – testo, riscrittura, revisione, editing, correzione bozze – l’operazione sia conclusa e sarà il valore dell’opera a decretarne il percorso e i meriti.

Per uno scrittore, fare un libro e scrivere un libro, sono due faccende che dovrebbero compensarsi. Scrivere, in sostanza, è una fase del fare.

Il messaggio non dovrebbe prescindere dalla copertina, dalla quarta, dalle note di presentazione. L’iconografia della musica rock, per esempio, conserva aneddoti infiniti riguardo alla scelta delle copertine di album che sono entrati nella storia e che hanno preso una strada propria rispetto allo stesso album.

Uno scrittore indipendente può rivolgersi a professionisti del settore ma, in questo caso c’è da sostenere una spesa e allora c’è da chiedersi perché si evitino editori e ancor di più quelli a pagamento. Ovviamente si tratta di scelte, se l’impegno economico personale è insindacabile, è anche vero, però, che c’è molta diffidenza intorno all’auto pubblicazione.

La quarta di copertina e le note di presentazione richiedono una sintesi che non sia ridotta a slogan (magari, se volete, lo slogan mettetelo in copertina), occorre giusta misura e giuste parole. Il libro diventa quindi un blocco unico d’espressione e ogni aspetto è il prolungamento dell’altro.

Se è vero che ognuno deve occuparsi del proprio campo di pertinenza, in un panorama del genere il self publisher è una sorta di pentatleta che si muove su una pista più ampia e che, gioco forza, deve prendere dimestichezza con varie discipline. E se aumentano le discipline, cresce la possibilità di errori e passi falsi.

Un autore indipendente, deve tenere degli appunti basati sulla propria esperienza e farne buon uso.

Scrivere e fare un libro, prevede tutto questo e anche quel che la calura degli ultimi giorni me ne ha fatta dimenticanza. Sapevatelo, quando scrivendo comincerete a sudare.

 

 

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