Cronache condominiali

 

Cronache condominiali

Cronache condominiali

 

La notte appena passata è stata devastante, non soltanto per il caldo. Di solito all’alba pratico la meditazione, ma la perdita del sonno ha fatto in modo che io restassi a poltrire. Verso le otto, la luce del giorno filtrava dalle persiane. Mi sono alzato. Ho preparato una spremuta di limone, poi la doccia, un caffè e quindi mi sono vestito per il giro della spesa.

Ho sceso le scale, superato la guardiola, aperto il cancello. Un capannello d’inquilini era davanti al portone. Qualcuno, con una mazza o forse un casco, aveva colpito il quadro mettendo fuori uso tutti i citofoni. Mentre loro discutevano, ho ripensato a un fatto.

Le quattro di mattina, l’ora degli zombi. Mentre gran parte delle persone faceva l’amore con Morfeo, mi ero alzato per andare al bagno. Ho sentito un ripetuto suono del citofono. Il suonatore incauto era molto impaziente, perché dopo tre o quattro tentativi s’è attaccato a quel tasto nemmeno fosse stato un allarme di sfollamento. Due sono le cose, a quell’ora: o l’inquilino è in casa oppure no. Aggiungerei poche altre possibilità alla prima: il tizio è in casa, sa chi è ma non vuol rispondere; il tizio è in casa, ha il sonno pesante e non sente.

Nella mia condizione era complicato intuire quale fosse l’appartamento, ma di certo doveva essere molto vicino al mio, quindi gli indiziati erano i due inquilini di fianco e quello del piano di sopra.

Dopo tanto rumore, l’ospite deve aver realizzato di non esser bene accetto. S’è sentito il riverbero di tutti i citofoni della mia colonna, un suono soffocato. Subito dopo (per modo di dire, perché il concerto è durato una ventina di minuti abbondanti), niente.

Riprendere sonno è una facoltà che varia da individuo a individuo, ma almeno era tornata la pace.

 

Adesso, tutti i condomini che scendono, sostano davanti al danno e discutono su cause, mandanti e responsabili.

 

– Teppisti: chi può portare a segno un colpo così privo di senso? – Fa quello del sesto piano.

– Mah… – risponde il ragioniere del secondo.

– Per me – continua quello del sesto – cercavano la bionda del terzo. Torna sempre tardi e dal suo appartamento c’è un via vai di persone… non si riesce mai a vedere per capire chi siano!

– Ve l’avevo detto io di mettere i video citofoni! – Tuona quello del primo piano.

– Il video citofono entra in funzione solo se uno risponde. O no? – Dice quello del piano terra.

– Boh… – sentenzia il ragioniere del secondo piano.

– Vabbè, il male ormai è fatto e bisogna cambiarli un’altra volta – fa la vecchia del quinto.

– Io attendo l’arrivo di un pacco – dice l’inquilino del sesto piano – come faccio, eh? Me lo dica lei: come faccio? Non posso stazionare qui sotto tutto il giorno come un uccello padulo

– Ah, bella questa dell’uccello padulo… – ridacchia l’inquilino del piano terra.

– Ma cosa ride! Per me è una tragedia, si rende conto?

– Bah… – è l’intervento del ragioniere.

– Può avvertire la ragazza delle pulizie – dice la signora del quinto – il pacco lo prende lei…

– Sì, vabbè, quella delle pulizie… sta sempre al telefono, chissà cosa avrà da parlare… e poi, il mio pacco è una cosa di valore.

– Che cosa c’è di così importante nel pacco? – Chiede quello del piano terra.

– Binocolo marchio Zeiss massima definizione e trasmissione della luce. Roba da spionaggio!

– E a cosa le serve? – Chiede la signora del quinto.

– Intanto, cominciamo con il dire che io mi trovo all’ultimo piano e a quelle latitudini può essere molto utile, per non dire essenziale.

– Essenziale per cosa? – Fa quello del piano terra.

– Salgo sulle terrazze, volendo anche sul tetto, e posso avere tutto sotto controllo. Tutto. E quando dico tutto…

– E quanto le costa un affare del genere? – Chiede quello del primo.

– Eh… prezzo: milleduecento euro.

– Ah… – interviene il ragioniere.

– A quel prezzo, quasi ci compra tutti i citofoni… – fa la vecchietta del quinto.

– Ma lo sa, cara signora, che anche nel medioevo le città erano dotate di torri di avvistamento, poste a varia distanza l’una dall’altra, ed erano strumenti fondamentali contro invasioni, rivoluzioni, sommosse e atti terroristici?

– Nel medioevo? – Fa quello del piano terra.

– Secondo me, lei vuole guardare le universitarie dell’appartamento di fronte… – fa la vecchia.

– Ma signora… – si schernisce quello del sesto.

– Sa che cosa le dico, signor Reticolati? Spero proprio che il postino arrivi e lei non possa rispondere, così la smetterà di importunare con le sue fissazioni. Si abitui alla pensione e se ne faccia una ragione.

– Che cosa? – Fa lui visibilmente sorpreso e scosso.

– Ma sì: non tutti i mali vengono per nuocere!

 

 


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