Corona virus e nuovo ordine

 

Corona virus

 

 

Corona virus e nuovo ordine: metafora

 

Dalla fine della seconda guerra mondiale (1945) e la firma del Trattato Atlantico (1949), fino alla caduta del Muro di Berlino (1989), il mondo ha vissuto sotto il controllo del blocco sovietico da una parte e di quello statunitense dall’altra.

Eravamo un paese membro della Nato (il Patto Atlantico). Uscita sconfitta dal conflitto, l’Italia usufruì degli aiuti del piano Marshall per la ricostruzione post bellica.

Già durante la guerra, per fronteggiare il nazismo, erano state organizzate operazioni denominate Stay Behind (alla lettera, rimanere indietro). I gruppi paramilitari Stay Behind, erano creati clandestinamente, cioè senza il consenso del Governo del Paese in cui agivano.

Nel dopoguerra, questi gruppi operavano in funzione anticomunista, l’ideale che imperava nei paesi dell’est.

In Italia, quest’organizzazione, appartenente alla rete internazionale, era conosciuta come Gladio. Molte sono le teorie non accertate sulla relazione di Gladio con i gruppi eversivi, gli apparati deviati, i servizi segreti e la massoneria, che in un modo o nell’altro hanno caratterizzato quel periodo.

Dunque, senza andare troppo oltre, si può affermare che esistano dei poteri occulti che hanno sempre vigilato sulla vita democratica in Europa come negli Stati Uniti.

 

Corona virus: l’incubo

L’altra notte ho avuto un incubo. La macchina del tempo mi portava agli anni di piombo e al periodo delle Stragi di Stato, quando in Italia per creare tensione si ungevano i cuori ribelli della gioventù dei vari schieramenti.

Intanto, in una cronaca disordinata di eventi, nel sogno si svolgevano scene oniriche di persone suggestionate, impegnate in risse nei supermercati al fine di accaparrarsi generi di prima necessità e di disinfettanti, alla stessa maniera con cui, in altri periodi, si erano azzuffati per i saldi o le offerte speciali, nel corso dei consueti fine settimana trascorsi nei centri commerciali. Erano, insomma, quelle giornate in cui, al settimo giorno, nel suo tempio pagano, si rendeva omaggio al sistema che teneva per il collo: il consumismo.

Corona virus: retaggi

Così, forse per quella propensione a credere che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecca, oltre alla convinzione che la massa ha bisogno di una paura o una paranoia che ne limiti gli impeti e gli istinti, nel sogno mi soffermavo a riflettere sul fatto che a causa del virus, è stato rinviato (per adesso a maggio) il referendum del Taglio dei Parlamentari.

Ora, il Covit 19 (definizione tecnica del corona virus), è un problema internazionale e non solo italiano. Però, se da un lato noialtri abbiamo fatto più tamponi e più controlli tra tutti i paesi europei, dall’altro siamo maestri a portarci avanti con il lavoro sporco (la storia insegna).

Oltre al fatto che, in un colpo solo, la grave questione dei migranti e degli sbarchi s’è risolta (si fa per dire), da sé. Con buona pace dell’Europa che se ne frega…

Ultime notizie

Delle ultime ore è la notizia sull’immigrazione al contrario: gente che scappa dal nord per andare non si sa dove. Treni e stazioni presi d’assalto. È il panico di massa. Sui social impazza il rancore covato dai meridionali in anni e anni di razzismo nazionale verso il nord produttivo del paese. Sembra quasi che la Provvidenza metta in atto un perfido progetto di vendetta.

Riflettevo sul fatto che nel decennio trascorso, abbiamo vissuto con lo spauracchio del terrorismo islamico, che, in effetti, ha colpito paesi come la Francia, l’Inghilterra, la Germania. Non l’Italia.

I qualunquisti su Amazon

Poi, nel mio incubo, ho pensato che il 3 novembre 2020 si svolgeranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e che tutto questo, non so bene il motivo, rischiava di avere una trama perché fronteggiare l’economia cinese in evidente ascesa, a qualcuno avrebbe giovato.

La Cina

Già, la Cina. Ai tempi di Mao si diceva, quasi a temere un presagio, se si muovono i cinesi: adesso sono ovunque. Chiunque provenisse dalle terre asiatiche e che in senso generico ma, soprattutto dispregiativo erano chiamato muso giallo, ora è un muso blu. Costoro in strada sono tra i pochi che indossano le mascherine protettive. Ne hanno fatto incetta nei negozi e nei bazar gestiti da loro stessi. Buona parte delle attività commerciali nelle grandi città, è controllato dagli asiatici. Come la piccola e media economia.

La peste

In seguito, ho ripensato all’epidemia della peste scatenatasi al nord nel 1630, tratteggiata nei Promessi Sposi dal Manzoni, alla sua descrizione sul passaggio dei Lanzichenecchi e su come, nonostante il timore degli esperti dell’epoca, il pericolo del contagio fu sottovalutato inizialmente dalle autorità le quali tardarono a emanare misure di prevenzione, prese soltanto quando il morbo aveva attecchito, ormai, sulla città di Milano.

È a quel punto che mi sono svegliato, fradicio nel mio letto ormai zuppo. Eh sì, siamo figli delle stelle a strisce. Oh, maledetto il venerdì sera al pub…

 

 

 

 

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