Ciccio Dello Straccio – Avverbi

 

 

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nella tua email l’anteprima del libro La città senza uscita

 

 

 Avvisiamo la gentile clientela 

 

 

 

 

 

 

– È libero?

– La libertà è un punto interrogativo, signora.

– Oh, un cassiere filosofo, bene!

– Super Cassiere, signora… non solo filosofo però, io dipingo anche…

– Ah, un artista a tutto tondo…

– Se è per questo sarei anche poeta!

– Caspita… c’è dell’altro?

– Sì e ho anche un’anima sociale…

– Davvero?

– Beh, alle circoscrizionali sono stato il primo dei non eletti…

– Era candidato nel quartiere?

– Sì signora, il mio slogan era: Ciccio Dello Straccio, voce del verbo fare!

– Tutto un programma, quindi!

– Ma perché, non mi aveva riconosciuto?

– Vivo qui da un mese…

– Cioè, quindi, non mi ha votato?

– No, mi dispiace…

– Peccato… abita nel quartiere per lavoro?

– Lavoro in ospedale, sono ginecologa e mi hanno trasferita da poco…

– Ah, quindi è laureata?

– Embè certo che sono laureata…

– Anche io sarei praticamente laureato…

Praticamente che cosa vuol dire?

– Ho lasciato l’università, perché vede, signora, è la vita che ti consegna la laurea…

– Beh, ma lei non ne ha bisogno, è già poeta, pittore, politico…

– Eh, ma non creda… a volte vorrei essere una persona normale…

– C’è qualcosa che glielo impedisce?

– Le responsabilità, signora mia… sarei anche, praticamente, il direttore, in questo posto…

– Insomma, diciamo che l’avverbio le causa molto impegno…

– Quale avverbio?

– No, è una specie di metafora. Dicevo, il fatto che, praticamente, lei è laureato, è direttore…

– Ah… eh sì, non ho bisogno di cariche ufficiali, ma so farlo e lo faccio…

 

PLIN PLON: Il signor Dello Straccio è desiderato al reparto olio con la segatura. Urgente!

 

– Come vede, signora, so anche essere molto umile e stare dalla parte degli ultimi.

– Certo. E senza bisogno del praticamente

– Che cosa mi vuole significare con questa battuta?

– Nulla, scherzavo, non ci faccia caso…

– E no, signora, non va bene così… a parte che se voglio non ci vado!

– Faccia come crede, la saluto, buongiorno…

– Aspetti che le faccio vedere… adesso parlo io…

 

PLIN PLON: Il signor Vacca è desiderato con la massima celerità al reparto olio con attrezzatura specifica per pulizia corridoio, causa rottura bottiglia di aceto…

 

PLIN PLON: Dello Straccio devete andare voi, Vacca è impegnato in altra mansione, cortesemente attivatevi in fretta…

 

– Ah… se me lo chiedete per piacere, allora… sentito, signora? C O R T E S E M E N T E!

– Eh già, un altro avverbio. Si direbbe che sono la sua condanna…

 

A me questa persona non piace. Troppo spiritosa, per essere una ginecologa… a parte che non mi farei visitare da lei nemmeno se fosse l’unica sulla terra…

 

SOMMARIO DI SUPERCASSIERI

 

 

 

I MIEI LIBRI SU iTUNES


La lettura e la scrittura sono le cose a me più care perché mi hanno aiutato a evadere da giornate dure e senza apparente via d’uscita. Poi, ci sono i miei libri, perché i libri, per il loro autore, sono delle costole. Nei testi che scrivo c’è una parte di me che non si nota, ma che è decisamente presente. Può trattarsi di un dettaglio, di una scena o un dialogo.


Enrico



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