Chicca e Vacca – Scherzo telefonico

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- Pronto: supermercati BellaGente, buongiorno grazie e scusi mille. In cosa posso esserle utile?

- C’è un ordigno nel punto vendita che può esplodere da un momento all’altro.

- Bene, grazie molto dell’informazione, ma chi parla?

- Che vuol dire, chi parla?

- Grazie, mi deve dire chi è al telefono altrimenti non posso avviare l’emergenza, ha capito?

- No, che non capisco. Se dico che c’è una bomba lei deve far uscire tutti: che sarebbe questa novità?

- Ma veda, amore caro, ci sono delle procedure senza le quali non si procede. Mi spiego, scusi mille?

- No.

- Cioè, non posso prenderla sul serio, eh, scusi e grazie molto, dolcezza!

- Come non mi prende sul serio: io sono un bombarolo iscritto all’albo!

- Ah, ecco: buongiorno caro, allora mi dia un numero di matricola…

- Bah… io ho diritto all’anonimato…

- Senta, buongiorno e scusi tanto ancora una volta, sulla faccenda dei diritti, se io fossi in lei, non insisterei, e poi diciamo che ci sono anche dei doveri. Può dirmi almeno se sta chiamando a titolo personale, in nome di una società o di un gruppo sovversivo?

- Che significa questo?

- Significa, buongiorno e grazie, che io devo metterla in lista e calendarizzare l’evento, prima di allora non posso accogliere la sua richiesta, mi capisce? Mi scusi molto e grazie, ma lei è da poco che fa questo mestiere?

- Sì, diciamo che è un secondo lavoro… però io sono l’attentatore e le ho dato l’informazione poi lei si prende la responsabilità di quello che potrebbe succedere…

- Eh, si fa presto a dire attentatore, per me lei potrebbe essere chiunque… pronto? Pronto, buongiorno grazie e scusi, mi sente? Pronto?

- Pronto?

- Pronto mi sente, buongiorno molto?

- La linea va e viene, è molto disturbata…

- E sì, infatti, adesso la sento di nuovo, buongiorno.

- Buongiorno. Sì, è che non c’è campo qui magazzino…

- Come sarebbe in magazzino? Buongiorno e scusi mille: ma sei Vacca?

- …

- Pronto? Buongiorno, mi scusi molto: Vacca? Vacca rispondi, grazie mille!

- …


- Il signor Vacca è desiderato in ufficio con la massima urgenza, buongiorno!

- Eccomi!

- Vacca, buongiorno e scusi molto, ma che sei matto a fare queste telefonate, grazie mille?

- Quali telefonate?

- Ma che ti credi che sono scema, buongiorno, grazie mille e scusi una ceppa!

- Ma io…

- A momenti mi facevi prendere uno sturbo: ma perché fai questi scherzi?

- Beh, io… io…

- E tu e tu e tu… Vacca: scusi molto, eh!

- Comunque, non era uno scherzo...

- Allora scusi molto Vacca, se non era uno scherzo che cos'era?

- Non lo so. È che c'è troppa monotonia a questo mondo e io… e poi, me l'ha detto Canapone di telefonare, io non c'entro nulla, c'ho messo sola voce ma l'idea era di Canapone. Per le cose teoriche devi rivolgerti a lui!

- Vacca, finiamola qui, vai a lavorare, va...

- E vabbè… ma scusa Chicca, come hai fatto a riconoscermi, così, solo attraverso il telefono? Bah, mi ero messo anche il cappuccio...

 

SOMMARIO DI SUPERCASSIERI

 


STELLE DI POLVERE SU BOOKREPUBLIC



Siamo noi gli artefici del nostro destino oppure le sue trame ci sfuggono e restiamo impotenti di fronte al fato? Talvolta accade che nonostante un impegno feroce, i risultati non siano quelli sperati. Nel tentativo di non avere rimpianti si può sacrificare tutta la vita per accorgersi che il tempo non è buon amico di nessuno.
Riccardo Nola, il protagonista di Stelle di polvere, dopo un’infanzia crudele, scopre da adolescente che la recitazione può avere effetti terapeutici. Il sottobosco dello spettacolo, però, si rivela una selva oscura, dove non è facile orientarsi. Rick ha un talento naturale nello sbagliare la scelta di soci e compagni di lavoro. Questa dote lo accompagna nel percorso della sua carriera artistica. Attore diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, il suo cruccio è di lavorare solo con gli spot pubblicitari, grazie ai pessimi uffici di un impresario dal nome nefasto: Al Sapone. Eppure, i suoi amici lo adorano, lo invidiano, scambiano la sua precarietà per avventura. In seguito a esperienze artistiche di poco conto, Riccardo è costretto a vivacchiare lavorando al mercato rionale, ma al cuor non si comanda: annoiato, si fa affabulare da un vago progetto del suo amico e collega Thomas Albergari di Polonghera, origini nobiliari e famiglia facoltosa. Il piano consiste nel portare in scena (in realtà sulla strada, sui mezzi pubblici o nelle piazze), dei monologhi tratti da un libro sull’impresa dei Mille di Garibaldi, che li condurrà dalla capitale fino in Sicilia. Mentre il Generale riuscì nell’intento di unificare il paese, però, le strade di Thomas e Riccardo prenderanno direzioni diverse.