Scorie urbane

    Vatti a fidare degli amici, dice un vecchio adagio. Circa un anno fa, dopo lunghe riflessioni e molti sforzi, misi in rete il mio nuovo sito con il marchio e lo slogan rinnovati. Un amico buontempone, subito dopo aver letto la frase, La mia scrittura assorbe le scorie della società, scrisse: per caso,…

Continua a leggere →

Tramonto al parco

      Il sole va a morire oltre l’orizzonte e regala le ultime cromature al cielo, prima che cali la sera. I resti degli acquedotti si stagliano alla vista, maestosi. Davanti ai ruderi, un ragazzo e una ragazza hanno sistemato il cavalletto di una macchina fotografica e attendono l’attimo in cui il crepuscolo si…

Continua a leggere →

La fine di una pena

  Sono un cane che dorme. Mordo se mi scuotono. Si capisce molto dalle espressioni della gente. Di più che dai suoi discorsi. Mille facce s’incrociano tutti i giorni, alla stessa ora, in mille posti. Nulla sanno dell’altra e chissà quanto nascondono, quando s’incontrano per mentirsi addosso. A cosa serve conoscersi se non è mai…

Continua a leggere →

Come lasciar andare

    Ognuno di noi voleva sembrare migliore di com’era realmente, ma tutti avevamo le tasche piene di anomalie. Ci truccavamo di giorno per nasconderle, ci tormentavamo la notte perché incapaci di rimuoverle. Sembravamo bellissimi. Parlavamo il conformismo dialettico usando sigle e gesti. Accorciavamo le distanze con infusi di citazioni di cui, talvolta, confondevamo l’autore.…

Continua a leggere →

Vivere senza soldi

Vivere senza soldi   Sono le nove e trenta. Torno dai primi giri mattutini. Mi sono fermato davanti al centro anziani e guardavo le espressioni dei pensionati impegnati nei giochi all’aperto. Le bocce, le carte, la morra. A quest’ora saranno già rientrati nel locali all’interno per ripararsi dall’afa. Comunque, erano totalmente assorbiti dal gioco, come…

Continua a leggere →

Poche regole per diventare normali

      Bisognerebbe insegnare ai ragazzi a diventare persone normali e non a diventare qualcuno. Marcello Mastroianni dal film Stanno tutti bene   Ogni attore spiega che il segreto della recitazione sta nel nascondere che si sta recitando. Il più grave paradosso dei nostri tempi sono i numerosi eserciti di eccentrici in lotta tra…

Continua a leggere →

Scherzi della mente

    Come diventare pazzi nel giro di poco tempo La mente, già, un inquilino moroso nella testa. Non ha mai pagato la pigione e dalla sua condizione d’insolvenza, comanda, dispone, impone la sua legge. Spazia a suo arbitrio, proponendo vecchie hit del periodo dell’adolescenza. La nenia diventa un tormento, poi sparisce, ma ritorna. Bivacca per…

Continua a leggere →

Carnevale

      Pomeriggio d’inizio febbraio. Sembra già primavera. Il cielo è limpido, l’aria leggera. Il cortile è pervaso dall’atmosfera di quiete che filtra dalle stanze della biblioteca scolastica. Due maestre stanno preparando i tavoli con le bibite e i vassoi di frappe. Tutto è pulito e in ordine, ma tra poco sarà una tempesta…

Continua a leggere →

Il vecchio

  Il malumore del vecchio Alvaro, esalato di senilità, traspare quando lui, rincasando dal passeggio, pulisce le scarpe sul ciglio della porta: se lo zerbino non è ben allineato, è certo che in casa Malacosta il clima si fa funesto. Quel tappetto, regalo del mal sopportato genero, raffigura un’anguria che il vecchio chiama impropriamente la…

Continua a leggere →

Banda Armata

  Un fiume carsico di lava incandescente, ecco qual è il mio stato d’animo attuale. Sono al parco pubblico, a passeggio con il cane di mia madre, e osservo intorno a me il mondo scorrere con lentezza pachidermica. Immagini leggermente sfuocate raffigurano coppie con passeggino sportivo a tre ruote spinto con vigoroso orgoglio dall’uomo, un…

Continua a leggere →

Page 2 of 3