Luna Park

  Ho avuto bisogno del Luna Park fino ai venticinque anni e oltre, ma non smisi mai di andare, smisi soltanto di raccontare in giro che ci tornavo. Era un viaggio magico che si materializzava e lo avevi a portata di mano ogni volta che lo desideravi o quando il mondo degli adulti era inaccessibile.…

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Roma, storia, cinema, schiavitù

Roma è un immenso set cinematografico, come tutte le grandi città, anzi, come tutti i posti del mondo, perché ogni luogo è degno di essere raccontato. Nella zona di Cinecittà, dove sorgono anche gli studi, qualche anno fa è stata inaugurata la via del cinema, che in realtà sarebbe una porzione della Via Tuscolana (il…

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Televisione

La tv è un’arma e come tale ci vorrebbe un permesso speciale sia per chi la fa e anche per chi ne fruisce o almeno, che il secondo sia cosciente del fatto che nuoce gravemente. Detto questo non ce l’ho con chi lavora in televisione, non amo lo snobismo, il mio è solo un grido…

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Editoria

Chi non ha un passaggio in televisione, non esiste. La televisione inventa la verità. La televisione governa. La televisione sposta opinioni, indirizza. Questa macchina si occupa delle masse, le minoranze non sono abbattute, è sufficiente non parlarne. E se non ne parli, appunto, non esistono.   Il mio pensiero è che la situazione del’editoria, oggi, è…

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Fuga da Facebook?

Il web è un mare dove tutti possono nuotare. E’ importante far chiarezza su un punto che dovrebbe essere scontato: la rete è un caledoiscopio di informazioni accessibili a tutti e con i social è diventata (la rete) un aggregatore dove ognuno esprime (o spaccia) il proprio punto di vista per informazione, generando un effetto…

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Di libri, di letteratura, di lettori

Leggo spesso, sui siti delle case editrici italiane, le avvertenze nei confronti di chi intende inviare materiale: lo scrittore, o sedicente (aggiungete voialtri la sonorità che vi fa sorridere). Perciò, mi cimento pure io in una specie di replica all’editore, al lettore, al viandante. Definire per quale strada siano dirette la letteratura e l’editoria (e…

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Karl Marx tra consumismo e meditazione

In Avvisiamo la gentile clientela, scrivo che il compagno Terapia, passando al setaccio l’analisi della società capitalista operata da Marx, ripete il concetto per cui i rapporti tra le persone sono mediati attraverso le merci, quindi non autentici. Ad ascoltarlo c’è l’imperturbabile e inebetito cassiere Vacca, per il quale, col termine Marx, si definisce soltanto…

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Termini geneticamente modificati dalla pubblicità

Tempo fa un collega di lavoro mi raccontò una storia. La figlia gli chiedeva dei soldi per l’acquisto di un nuovo cellulare, assicurando che li avrebbe restituiti in sei comode rate. Ridemmo, io e lui, per quell’uscita. Sei comode rate, ma chi è che parla così? Complice l’accusa di una mia proverbiale pesantezza cosmica, cominciai a riflettere…

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Bloggers e scrittori senza rete

Blogger o scrittore? Me lo chiedo anch’io. Tecnicamente il blogger gestisce un diario in rete e ci scrive dei post, qualcosa simile agli articoli di giornale o meglio, dei commenti alle notizie. Più o meno, perché qualcuno potrebbe contraddirmi, ma nell’immaginario comune è una definizione vicina alla realtà. Scrittore è anche chi scrive una lista della…

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Libri, libretti, librazzi: il futuro dell’editoria è morto da un pezzo

No alle rime con librazzi, per piacere. Leggo sempre della questione e-book sì, e-book no, crociate a favore di Amazon e movimenti contro lo strapotere del gruppo di Seattle. Si direbbe quasi che l’ambiente internazionale dell’editoria è in continuo fermento. Il che sarebbe un bene. Il fatto è che tutto gira a vuoto. Non si…

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