I miei libri – Perché leggere?

    In tutti gli articoli riguardanti i miei libri, c’è un focus che contiene una domanda: perché leggere questo libro?     Nei miei testi affronto il tema dell’emarginazione, dell’identità e di se stessi, dei propri limiti, del nostro tempo, della felicità e della forza interiore.  Partiamo dal presupposto che chi scrive evoca una…

Continua a leggere →

Passioni

    Ci sono molte fasi che nella vita non supereremo mai. Mi viene in mente il film Febbre a 90°, quando il padre, nel rispondere al figlio che gli chiede di accompagnarlo per l’ennesima volta allo stadio, gli dice: credevo che avessimo superato questa fase. Noi non supereremo mai questa fase, è la risposta…

Continua a leggere →

Da una gabbia all’altra

  L’idea che mi spinse a scrivere Gabbie, era quella del contrasto tra il Terzo Mondo (e il Sud America) e la civiltà industrializzata. Ho sempre sostenuto le Associazione Onlus. Sono tante e con nobili principi che, inevitabilmente, finisco per stilare una lista. Dover selezionare, scartarne una anziché un’altra, era un’attività penosa. Chi decide, chi…

Continua a leggere →

Identità, una questione sospesa

      Perché un soprannome è più indicativo del nostro nome? Le generalità sono il frutto della scelta di altri, presto o tardi, quando entreremo nel mondo del lavoro, quelle lettere diventeranno numeri. Un nomignolo, invece, è legato a un fatto realmente accaduto o a una caratteristica personale e in qualche maniera rivela la…

Continua a leggere →

Liverpool, prossima fermata

    In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione   Emilio Santini, detto anche Santillana, è il narratore di Storie di qualunquisti anonimi. Nel precedente post ho inaugurato delle appendici, la possibilità, cioè, che questi miei personaggi raccontino “ancora” un’altra storia.  Santillana è un insegnante di chitarra e offre lezioni su come affrontare…

Continua a leggere →

La rivoluzione che non c’è – capitolo sei

      Certificazione di deposito – CC BY-NC-ND   Gennaio. È la vigilia della befana. Il molare torna in eruzione e sputa colate di pus tra le mie gengive. Un dissesto orale, la guancia sinistra si dilata e la mia identità subisce un contraccolpo. Salgo in macchina e corro per scappare dal dentologo. Sono…

Continua a leggere →

La rivoluzione che non c’è

          Perché leggere questo libro?   Se in Avvisiamo la gentile clientela, il tema identitario girava intorno al vezzeggiativo, ne La rivoluzione che non c’è, il protagonista esegue un taglio netto con il suo passato: si cambia addirittura il nome e diventa Nick La Puzza. Mentre in Storie di qualunquisti anonimi,…

Continua a leggere →

Il bamboccione – capitolo secondo

      Certificato di deposito – CC BY-NC-ND   Piove. È una metropoli succube di reumatismi alle infrastrutture. Il treno della metro si ferma alla stazione Furio Camillo e ci fanno scendere. La gente si accalca. Un addetto informa che un calo di tensione elettrica ha causato un’interruzione del servizio. I passeggeri sono invitati…

Continua a leggere →

Il bamboccione

          Perché leggere questo libro?   Che cos’è la società? Oltre alla teoria e alla didattica, compresi che la realtà era diversa. È soltanto quello che noi percepiamo di essa, ciò che ci arriva. Il resto è astrazione, lo ascoltiamo dalla televisione e lo leggiamo sui giornali. È forte chi si…

Continua a leggere →

Stelle di polvere – capitolo tre

        Perché leggere questo libro?   Noi continuiamo a camminare pure se alcune persone non sono più al nostro fianco. Il pensiero ci distrugge, è inaccettabile, eppure, noi proseguiamo il viaggio. La vita reale non segue lo stesso corso dei nostri sogni e delle nostre speranze. Eppure, si va avanti. Se questo…

Continua a leggere →

Page 1 of 3