Category Archives: Appunti

Appunti

Nasce in una città del Lazio, capitale di Stato, bagnata da un fiume, costruita su sette colli, della quale preferisce non fare il nome per questioni di privacy.
Enrico Mattioli inizia come umorista, ma un’esperienza come delegato sindacale di base, lo fa appassionare ai temi legati agli ambienti lavorativi. Umorismo e sociale, quindi, convivono nei suoi scritti.

Appunti – Nasce in una città del Lazio, capitale di Stato, bagnata da un fiume, costruita su sette colli, della quale preferisce non fare il nome per questioni di privacy.
Enrico Mattioli inizia come umorista, ma un’esperienza come delegato sindacale di base, lo fa appassionare ai temi legati agli ambienti lavorativi. Umorismo e sociale, quindi, convivono nei suoi scritti.

Come uscire da una confort zone

  La confort zone Intendo per confort zone, quello spazio di certezze e consolazioni che alimentiamo strada facendo. Cosa c’è di sbagliato in questo? Niente e tutto. La zona di conforto è il sentiero battuto dalla maggioranza degli esseri umani e la questione non si riduce all’equazione giusto o errato. In genere, le consolazioni sono…

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Cronache di quartiere

Sono sempre ossessionato dai grandi romanzi. Mi riferisco, nello specifico, al capolavoro di Georges Perec, La vita e istruzioni per l’uso. Nel mio articolo, com’è ovvio, non c’è molto di culturale, se non l’aver citato l’autore francese. Il minimalismo, la corrente (se di corrente si può parlare, visto che il padre non amava definirsi tale)…

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I colori dell’aperitivo

    Ho sempre associato l’aperitivo al tempo libero. O meglio, al buco tra un impegno e un altro. È il drink che uso fare prima di una cena piacevole e che deve predisporre al pasto, quindi, non amo gli apericena, termine selvaggio e rituale tipico di chi parcheggia in doppia fila. L’aperitivo ideale, per…

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Tramonto al parco

      Il sole va a morire oltre l’orizzonte e regala le ultime cromature al cielo, prima che cali la sera. I resti degli acquedotti si stagliano alla vista, maestosi. Davanti ai ruderi, un ragazzo e una ragazza hanno sistemato il cavalletto di una macchina fotografica e attendono l’attimo in cui il crepuscolo si…

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La fine di una pena

    In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione     Sono un cane che dorme. Mordo se mi scuotono. Si capisce molto dalle espressioni della gente. Di più che dai suoi discorsi. Mille facce s’incrociano tutti i giorni, alla stessa ora, in mille posti. Nulla sanno dell’altra e chissà quanto nascondono,…

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Come lasciar andare

    In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione   Ognuno di noi voleva sembrare migliore di com’era realmente, ma tutti avevamo le tasche piene di anomalie. Ci truccavamo di giorno per nasconderle, ci tormentavamo la notte perché incapaci di rimuoverle. Sembravamo bellissimi. Parlavamo il conformismo dialettico usando sigle e gesti. Accorciavamo…

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A proposito di Cesare

  In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione   Tutto comincia sempre prima della lezione di yoga. Si arriva in anticipo, ci si siede sul tappeto per prepararsi al rilassamento. Le difese si abbassano, si discute del più e del meno in attesa che le luci si spengano e resti solo un…

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Elogio della stanchezza

  In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione   Siamo pianeti fuori dalla propria orbita. Viviamo in sepolcri dove lasciamo foto che ogni tanto cambiano. Segniamo date e ricorrenze, inviamo messaggi che ogni tanto qualcuno legge ma anche baciamo il culo a un falso amante che vuole fotterci. E abbiamo amici, qualcuno…

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Il paese dei balocchi

In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione   Musica, yoga, meditazione, un libro che mi piaccia: ognuno avrebbe diritto alla bisboccia. Se una qualsiasi autorità favorisse tale condizione, la voterei a prescindere. Non m’interessano discorsi farciti di nuovi significati, la vita vola via troppo veloce. La gioia di vivere, magari razionata, dovrebbe…

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Al mio paese

  In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione   Ore 18,45, sta per iniziare la lezione di yoga. Sono in anticipo, entro per sistemarmi. L’istruttrice sta parlando con quella che usualmente è la mia vicina di materassino. Mi accomodo tra di loro perché ho intuito l’argomento. La donna apre il cellulare e…

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Enrico Mattioli