Category Archives: Articoli in italiano

Articoli in italiano

Nasce in una città del Lazio, capitale di Stato, bagnata da un fiume, costruita su sette colli, della quale preferisce non fare il nome per questioni di privacy.
Enrico Mattioli inizia come umorista, ma un’esperienza come delegato sindacale di base, lo fa appassionare ai temi legati agli ambienti lavorativi. Umorismo e sociale, quindi, convivono nei suoi scritti.

Articoli in italiano – Nasce in una città del Lazio, capitale di Stato, bagnata da un fiume, costruita su sette colli, della quale preferisce non fare il nome per questioni di privacy.
Enrico Mattioli inizia come umorista, ma un’esperienza come delegato sindacale di base, lo fa appassionare ai temi legati agli ambienti lavorativi. Umorismo e sociale, quindi, convivono nei suoi scritti.

La questione arabo israeliana

    Comprendere le ragioni della questione israeliano-palestinese, richiede documentazione, studio, quindi, scavare, e questo, ahimè, costa lavoro. Analizzare il problema prima o poi ci porta a spolverare la Bibbia, il testo sacro della religione ebraica e cristiana. Insomma, un lavoretto da poco. La mia idea era che fosse un testo dal linguaggio affaticante, tipo…

Continua a leggere →

John Lennon – Colloquio immaginario

  “ Per me, la morte di John Lennon è stata una vera tragedia. Cioè, veramente un lutto troppo grave. Non so, era come un pezzettino della mia vita che se ne andava. Veda, al limite, mediamente, se moriva mia nonna, la cosa non m’intaccava. Però con John c’era ‘sto cordone ombelicale che ci univa.…

Continua a leggere →

Pomeriggi al parco – Un sabato ai tempi del Covid

    Pomeriggi di Aprile. C’è solo qualche rara nuvola a completare con forme surreali l’allestimento del cielo aperto, quasi fossero schizzi di avanguardie artistiche di tendenza. L’aria è frizzante e ricorda primavere distanti, quando anche le cose più semplici erano a portata di ognuno e consideravi la libertà di una camminata tra il verde…

Continua a leggere →

Lockdown: la vita ai tempi del virus

    Domenica. Era l’era delle chiusure forzate, dette anche (soprattutto) lockdown, per quell’attitudine esterofila dell’uso dei termini che faceva apparire le rotture di chiappe e quelle di marroni meno radicali. Barbieri e parrucchieri erano tutti chiusi, in quel periodo, come ogni altro esercizio. Erano chiusi anche quei negozi orientali – solitamente aperti di domenica…

Continua a leggere →

Oltre l’orbita dello schiavo – sanguinando sotto le spine

    Ero in strada e qualcuno aveva parcheggiato un SUV sul passaggio per i paraplegici posto all’angolo del marciapiede. Qualcun altro, per vendetta e frustrazione, gli aveva storto i tergicristalli e gli specchietti. Un ragazzo, ben vestito in giacca, cravatta, che faceva colazione al bar prima di recarsi al lavoro, commentava inveendo contro l’inciviltà.…

Continua a leggere →

Elogio del cagotto

    Quando ero un ragazzino, soffrivo del complesso dei genitori adulti. Una volta papà venne a prendermi a scuola e io mi vergognai, perché era evidente che di fronte agli altri padri, era avanti con l’età. Lo chiamai zio, probabilmente lui neanche sentì. Avevo circa otto anni. Trovai una ragione a questo problema assurdo,…

Continua a leggere →

Importanza delle cose

    In fin dei conti, abbiamo dato troppa importanza alle cose che credevamo importanti: le donne agli uomini, i maschi alle femmine. Nel bene e nel male, almeno una volta, tutti abbiamo idealizzato qualcuno (o qualcosa), che avrebbe risolto le nostre insufficienze esistenziali con la sola imposizione del sentimento. Abbiamo considerato fondamentale l’amore che, tanto…

Continua a leggere →

Storie di calcio

        Beh, la nostra era un’armata Brancaleone. Dovevamo sfogare gli impeti adolescenziali e avevamo bisogno di sognare. Il calcio, prima delle ragazze o della musica, era una misurazione di quello che sapevamo fare di buono. Un parametro traditore, come conferma la vita. L’età adulta avrebbe sovvertito quell’ordine o in qualche caso lo…

Continua a leggere →

Occhi senza faccia – Paura di morire

    Ordine del giorno   Uno – Proteggere il proprio cerchio di sopravvivenza: spazio, confine, distanza. Due – Progetti: una casa con giardino oppure un giardino senza casa, magari con una tenda, comunque, un’area da non condividere.   Nuovi valori, necessità impellenti, bisogni di tendenza. Cammini per la strada incrociando altri occhi senza faccia,…

Continua a leggere →

Commedia – Tra un manifesto e lo specchio

    La vita è una commedia, lo abbiamo sentito milioni di volte. Un’opera presuppone un testo, quindi un autore che lo scriva; poi, qualcuno che diriga, quindi un regista. Qualcuno che lo interpreti, quindi gli attori; infine, ma non per ultimi, il pubblico e la critica. Un autore può essere regista e interprete, veste,…

Continua a leggere →

Page 1 of 12

Enrico Mattioli