Autenticità dell’animale: il paradosso culturale dei giorni nostri

 

 

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In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione

 

Quelle che amo di più sono le persone che possibilmente non abbiano fatto neanche la quarta elementare, cioè le persone assolutamente semplici. Non lo dico per retorica. La cultura piccolo borghese, almeno nella mia nazione (ma forse anche in Francia e in Spagna), è qualcosa che porta sempre a delle corruzioni, a delle impurezze. Mentre un analfabeta, uno che abbia fatto i primi anni delle elementari, ha sempre una certa grazia che poi va perduta attraverso la cultura. La cultura media è sempre corruttrice.

 

Pier Paolo Pasolini

 

Approssimativamente, questi pensieri risalgono a quarantacinque anni fa. Ai nostri giorni quelle persone semplici che non abbiano fatto nemmeno la quarta elementare, non esistono. Ma non per via della scuola: la televisione, oggi, è la scuola. Il linguaggio è omologato da internet, dal telefonino e, appunto, dalla tv. Pasolini (anche di quest’argomento), ne faceva un ritratto feroce, ma si riferiva alla televisione di allora. Oggi il baratro è più profondo perché l'analfabeta al quale Pier Paolo guardava, è svezzato dal tubo catodico e non dalla scuola.

I rapporti dell’uomo sono filtrati da tutte quelle sovrastrutture che lo seguono nel corso della sua esistenza. Frustrazioni, semplici regole per tirare avanti e dalla competizione.

La maggior parte dei suoi confronti, se ridotti a una sintesi onesta, sarebbero composti di concetti come io sono più bravo di te, io sono più importante di te. In altre parole, la posizione sociale, le abilità presunte. Il possesso delle cose, delle persone. L'emulazione che fa uscire da un anonimato inaccettabile. La scorsa settimana, ho assistito a un'aggressione a dei bengalini. Erano tutti ragazzini di circa dieci o dodici anni e uno urlava all'aggredito: ch'hai detto? Parla 'tajano...

Il luogo comune sulla gioventù bruciata e l'ignoranza, qui non c'entra. Quanti, oggi, anche tra gli adulti, sono in grado di parlare e, soprattutto, scrivere correttamente in lingua senza l'ausilio del T9 o del correttore automatico?

La semplicità, la purezza, la naturalezza, sono solo nell'animale. Se si cerca un rapporto autentico, non alienato, in cui le parole non servono, dove nello sguardo non esiste quella falsità programmata, tutto ciò non è nell'essere umano, ma nelle bestie. A loro non interessa del tuo lavoro, del tuo nome, del tuo aspetto. Sanno che tutto passa, sfiorisce, si modifica, tranne l’amore che provano per te. Loro amano a prescindere perché sanno di te, molte più cose di quante tu stesso sia consapevole. Per questo, pur se nella derisione di chi considera queste righe come bassa dietrologia e retorica spiccia, tratto spesso della ricerca di se stessi o qualunque altra cosa sia.

 

 


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