Africa, il futuro non è utopia

 

 

 

In regalo per te i primi capitoli de Il bamboccione

 

LA TELEVISIONE

Sono passati trentatré anni dal progetto solidale Live Aid. Fu il primo grande raduno in diretta tv, il novantacinque per cento di televisioni collegate da tutto il pianeta. Il mondo del rock si stringeva a sostegno dell’Africa.

In generale, la mia polemica sulla televisione non riguarda i contenuti proposti, ma la scelta dei palinsesti. I programmi d’interesse ci sono, ma vanno in onda o in seconda serata (anche in terza, va…) o la mattina presto (molto presto). È la questione della domanda e dell’offerta, la sintesi tra gli interessi del pubblico medio e la necessità di fare ascolti. Insomma, non se ne esce. L’altra sera, in orario ben oltre le ventitré, guardavo Codice, il programma di Rai Uno condotto da Barbara Carfagna. Si trattava della puntata dal titolo Erano Terzo Mondo.

 

IL SALTO DELLA RANA

È chiamato Leapfrogging, cioè, salto della rana. Nel nostro paese era il gioco del cavalluccio, dalle mie parti, semplicemente Tre tre, Giù giù. I giocatori si pongono a novanta gradi e un saltatore deve saltare facendo leva sulla schiena dei compagni per poi prendere la medesima posizione, lasciando il salto all’ultimo della fila.

I paesi in via di sviluppo adottano il medesimo principio. Hanno tutto da guadagnare e niente da perdere, rispetto ai paesi occidentali che dispongono di servizi di base, come per esempio acqua, strade, sanità, tanto per citarne alcuni. Stimoli e motivazioni fanno la differenza, sempre. La necessità è la matrice delle innovazioni. Le aziende sorgono per sopperire ai bisogni non soddisfatti dal governo o dalle istituzioni. È difficile ipotizzare gli equilibri del mondo tra pochi decenni.

 

AFRICA E TECNOLOGIA

In Africa 230 milioni di persone usano lo smart phone e 780 milioni un comune cellulare, numeri superiori all’Europa e al Nord America. Un antefatto del 2002 riporta che in Uganda, Botswana, Ghana, dei ricercatori inglesi notano che la gente sta facendo qualcosa di insolito: si scambia il credito del cellulare chiamando per brevi istanti e ricaricandosi a vicenda, utilizzando, di fatto, del denaro virtuale in maniera ancora non considerata.

Oggi in Kenya, il settanta per cento dei pagamenti giornalieri (virtuali e reali), avviene tramite il telefonino e raggiunge i sei miliardi di transazioni l’anno. Questo è possibile tramite M Pesa, un sistema di pagamento con cellulare. Parliamo di un’applicazione che permette di spostare denaro scrivendo il numero di telefono del beneficiario. Sia si tratti di un conto al ristorante e sia che si tratti della spesa, venti milioni di kenioti usano il programma M Pesa.

È vero che anche il servizio PayPal (pagamenti digitali e trasferimenti di denaro via Internet senza condivisione dei dati della carta tra il mittente e il destinatario, digitando soltanto l’indirizzo mail), può essere utilizzato in più di duecento paesi tra Sud America, Nord America, Europa, Asia e Africa, ma riguarda il traffico da computer e solo recentemente sono sorte le prime applicazioni per telefono smartphone.

 

CRIPTOVALUTE

La criptovaluta o moneta elettronica (un’unità di scambio paritaria, digitale e soprattutto decentralizzata dalle autorità statali, basata sulla criptografia), oggi non è più una valuta astratta di pagamento. È possibile acquistare criptovalute col telefonino che di conseguenza funge come una carta di credito. Già ora a Nairobi si possono pagare hotel e autobus. Questo sistema permetterà a milioni di persone che vivono nei villaggi, di partecipare all’economia collettiva acquistando merci e beni in tutto il mondo senza l’intermediazione delle banche e della burocrazia.

 

STUDI

L’uso del cellulare si allarga anche ai servizi legati all’istruzione. All’università di Nairobi, è nato un progetto on line che permette di seguire video lezioni sul web. I corsi diventano quindi disponibili anche per i rifugiati dei campi profughi che hanno così la possibilità di proseguire gli studi.

 

SALUTE

Med Book Africa, è un sistema attraverso cui si possono caricare sul cellulare, analisi, visite e farmaci usati, insomma, tutto il proprio profilo medico in modo che sia disponibile per ogni dottore. Si usa anche per trovare gli specialisti più vicini, e per avviare una prima consultazione via chat.

 

COMPUTER TERMODINAMICO

È un sistema informatico funzionante a energia solare che permette di purificare l’acqua da qualunque contaminazione e renderla potabile. Genera elettricità fuori dalla rete elettrica e può comportarsi come un sistema di telecomunicazioni avanzato. È grande come un campo da tennis ed è in grado di portare ovunque internet, elettricità e acqua.

Considerato l’uso che noi occidentali facciamo della tecnologia e delle materie prime, tutto ciò sarebbe uno schiaffo morale, se fossimo in grado di coglierne l’effetto. È l’aridità che si sposta dal cuore dell’Africa, nei nostri.

 

 

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