Enrico Mattioli     

Mi presento

Sono Enrico Mattioli, benvenuti nel mio spazio web.

Fin dall’adolescenza ho avuto bisogno di una forma d’arte per esprimermi. Negli articoli del mio blog, mi piace applicare i temi dell’arte o della filosofia alla vita di tutti i giorni, nella speranza di impreziosirla.

Tratto di editoria e letteratura, di umorismo e di musica. Immagina i miei post come un blues: se riuscirò a comunicare o a suscitare un’emozione, io avrò fatto il mio lavoro.

 

La mia scrittura riciclabile

Com’è facile immaginare, ho scritto dei libri. Il denominatore comune nei miei testi è l’ambiente, spesso, quello di lavoro. È qui che un essere umano esprime o reprime il suo potenziale, cercando un equilibrio tra se stesso e la società intorno. Dal conflitto tra i personaggi e l’ambiente, attingo le mie trame. Raccontare le stonature è quanto mi propongo di fare.

Sono, in fondo, gli stessi elementi del principio evolutivo degli individui in rapporto all’ambiente, nella lotta per la sopravvivenza.

 


Ho bisogno di comprare: perduti nel centro commerciale

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★★★

 Riusciresti a sopportare il peso di una vita insoddisfacente?

★★★

 

Leopoldo Canapone lavora in un centro commerciale. È un tipo misantropo, nichilista, il dipendente col più alto numero di provvedimenti disciplinari. Un addetto vendite che per restare fedele alla sua natura, decide di abbracciare una stramba lotta contro il consumismo: Canappa, come lo chiamano i colleghi, terrorizza la clientela suggestionandola con la cattiva qualità dei prodotti, cercando, in questo modo, di non farla tornare nel posto dove lui lavora.

È ’unica cosa che trova divertente nella vita e che, in qualche maniera, lo ripaga della frustrazione dovuta a un impiego monotono, in quel posto angusto che è il centro commerciale, dove la folla ti fa soltanto sentire più forte la solitudine, dove la creatività dell’essere umano è sostituita dalla ripetitività e dalla sottomissione a regole prestabilite. Soprattutto, è un luogo dove c’è una forza invisibile che induce a pensare che un essere umano esiste soltanto come consumatore.

 

Scrivere del proprio libro non è semplice. In fondo, le parole migliori le usa il lettore...

 

 

 

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Enrico Mattioli 


Non c'è più rivoluzione Una storia di resistenza urbana

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★★★

Che cosa accadrebbe se gli equilibri come il tempo e lo spazio saltassero e le leggende popolari si intrecciassero con fatti accaduti?

★★★

Questa è una storia improbabile, umoristica e scorretta, dove miti universali e aneddoti, s’intrecciano con la realtà. Un romanzo d’avventura e di fantasia, in cui personaggi del passato, qui sviluppati in un tempo presente, guidano il giovane Nick La Puzza, protagonista della storia, nel tentativo di bloccare gli ingranaggi di una società che vede tutto consumarsi velocemente, un sistema strutturato per fermare ogni tentativo d’insurrezione.

★★★

Riusciranno questi poveri pazzi eretici, a espandere la loro allegra e sgangherata rivoluzione nel tessuto urbano del proprio quartiere?

★★★

Scrivere del proprio libro non è semplice. In fondo, le parole migliori le usa il lettore...

 

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★★★

Non c’è più rivoluzione è un concetto che pone in discussione l’uso del potere sotto diverse forme, nello specifico, il condizionamento della finanza sulla politica e l’attività soporifera della televisione. Il risultato è la mancanza di un dissenso reale, lo sviluppo d’interessi narcotizzati e personali in cui la coscienza sociale sembra dissolversi.

★★★

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Enrico Mattioli

 

 

Enrico Mattioli

Tratto di editoria e letteratura, di umorismo e di musica. Immagina i miei post come un blues: se riuscirò a comunicare o a suscitare un’emozione, io avrò fatto il mio lavoro.

Fin dall’adolescenza ho avuto bisogno di una forma d’arte per esprimermi. Negli articoli del mio blog, mi piace applicare i temi dell’arte o della filosofia alla vita di tutti i giorni, nella speranza di impreziosirla.

Tratto di editoria e letteratura, di umorismo e di musica. Immagina i miei post come un blues: se riuscirò a comunicare o a suscitare un’emozione, io avrò fatto il mio lavoro.