superCASSIERI 7 - Vacca - ossessioni



Vacca


- Canapone? Scusa, vieni un attimo…

- Ma ho da fare…

- Solo un attimo…

- Ma se ci becca il direttore, poi…

- Ah, ecco… perché lui non vuole che parli con me, vero?

- Lui non vuole proprio che perdiamo tempo.

- Ah, perché secondo voi parlare con me è perdere tempo?

- Che vuoi da me, che cos’hai?

- Secondo te, io sono antipatico?

- Ma no.

- No, dimmi, secondo te, qui ce l’hanno con me?

- Che stai dicendo, Ciccio…

- Come mi hai chiamato?

- Scusa, volevo dire Vacca!

- Eh, sbagli il mio nome eppure ci conosciamo da tanto tempo…

- Mi sono confuso, scusa…

- Sì, ma mi hai chiamato col nome di Dello Straccio…

- Perdonami…

- E vabbè, ma come fai a confonderti? Che ti sembro Dello Straccio?

- No, hai ragione…

- Vabbè, riprendiamo dopo questo discorso…

- Eh…

- Per tornare a prima, cioè, oggi il direttore mi ha rivolto sì e no due parole soltanto…

- Vabbè, sarà un caso…

- E no, vi ho visto che parlavate confidenzialmente, mezz’ora fa; a me, invece, mi evita…

- È solo un’impressione…

- Quante parole ti ha detto a te?

- Ma che ne so, mica le ho contate…

- La prossima volta, contale: vedrai che ho ragione…

- Ok…

- E no, perché io ho bisogno di parlare, di comunicare, di esprimermi… qui, invece, sembra che mi evitiate…

- Assolutamente no!

- E perché sospiri e guardi in aria: ti sto annoiando, forse?

- Ma che dici, sei matto?

- Ah, ecco. Vuoi dire che sono matto?

- Era in senso affettuoso, Vacca.

- No dimmi: ti sono antipatico, Canapone?

- Vacca, sei il mio collega preferito!

- Davvero?

- Ti dico di sì!

- Però, prima mi hai chiamato col nome di Dello Straccio…

- Mi sono confuso, Vacca…

- Mah, non lo so…

- E vabbè, Vacca, però che palle…

- Ah, così mi tratti male…. lo vedi?

- … ma vaffanculo, dai!

- E no, che devo pensare? Canapone, dimmi che non è vero, ma qui ci sono tutti i sintomi del mobbing!

- Ma quale mobbing, Vacca: è proprio che sei uno stronzo rompicoglioni, ossessionato: stai sulle palle a tutti, clienti compresi!

- Ambè… allora lo vedi che avevo ragione? Finalmente lo ammetti. Oh, tu sei cocciuto e falso, l'ho sempre sospettato e ora ho le prove… ah, adesso mi sento proprio meglio!


 

 

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 © ENRICO MATTIOLI 2017




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