Appunti dell’appuntato Puntarella



appunti

Avvertenza: 

si consiglia di non tradurre questo testo in altre lingue perché composto di accenti e giochi di parole non comprensibili se differenti dall’italiano. 

Grazie.


C’erano almeno tre buoni motivi per cui mercoledì 29 febbraio, Saverio Bortolotti di anni otto, si trovava chiuso dentro l’armadio di camera sua. Il primo si chiamava amore, il secondo non ricambiato, il terzo Susanna.

In seguito a segna la azione dei genitori - Bortolotti Pietro, padre, Marcelli Elisa in Bortolotti, madre - ci re cammo in località Borghetto, via Cetana n. 8 (otto). La a bitazione con sisteva in villetta di piani due (2), come a purato dopo a certa mento; di box macchina uno (1) con a lo in terno parcheggiate Maserati bi turbo di colore grigio, Smart di colore bianco e Toyota Yaris di colore o paco in definito; a mpio giardino con a nessa alta lena, a mpio terrazzo con para bola.

Il nucleo familiare a n dava com pletatosi da Bortolotti Carlo, anni sedici (16), fra tello; Bortolotti Vanessa, anni quindici (15), sorella; due (2) cani razza Lupo, taglia grande.

Il su detto Bortolotti Pietro (padre), di chiarò che da il giorno precedente a il 29 febbraio mercoledì, (che ri sultò 28 martedì, mese medesimo), il Bortolotti Saverio di anni otto (8), era scomparso.

Da la ri costruzione de i fatti, il Bortolotti Saverio tornò a casa dopo la scuola, verso la ora 17, a compagnato da la madre, Elisa Bortolotti. Ella di chiarò che il Bortolotti Saverio a pariva taci turno, ma in quel momento Ella non diede ri levanza a il suo stato, datosi che il Bortolotti Saverio era tor nato a la a tività scolastica da giorni tre (3) causa in fluenza e le sembrò sol tanto quindi a faticato. A rivati a casa, giocò un poco su la alta lena e fece al cune corse con i cani ne il giardino. A la a vertenza de la madre di non a faticarsi per via de il mal anno passato, il Bortolotti Saverio si ri tirò in camera sua. Ma Ella, la madre, sostenne di non haverlo veduto salire in camera (gli haveva parlato da la finestra de la cucina), per ciò sol tanto su poneva che il Bortolotti Saverio fosse salito.

A la ora 19.30 tornarono il Bortolotti Carlo, fra tello, da gli a lena menti di calcio (ne la quale squadra de il paese militava da difensore centrale ne la categoria giovani simi), a com pagnato da Bortolotti Pietro, padre, e da Bortolotti Vanessa, sorella, ancor ché fidanzata con il com pagno di squadra de il fra tello Carlo, Mirko Cerilli (centrocampista). A spettavano di mangiare parlando de la partita domenicale, ne il mentre che Bortolotti Vanessa salì a il piano di sopra per chiamare il Bortolotti Saverio. Ci si a corse de la sua a senza, per ciò, verso la ora di cena, la 19.40.

Il suo quindi ultimo a vista mento era stato in giardino verso la ora 17.30 e gli unici ad haverlo effettiva mente veduto per la ultima volta, erano stati i cani che in quanto bestiole, ri sultarono re ticenti. Nulla poteva escludere che il Bortolotti Saverio anche fosse uscito da il cancello de la a bitazione o chiunque havesse potuto ri chiamarlo da la strada. Mi per plessi però, di un (1) a spetto: il Bortolotti Saverio di anni otto (8), era ri masto solo in camera sua (se ciò dichiarato da Bortolotti Elisa, madre, fosse stato esatto) per ben ore due (2), da la ora 17.30 a la 19.40: per ché?

A il mio in terrogativo, Bortolotti Elisa ri spose che Bortolotti Saverio era un (1) bambino soli tario e dopo la scuola era solito guardare i pro grammi per ragazzi, in parti colare Ciccio Tuttomatto, di cui haveva al tre sì im parato a re gistrare le puntate. Il giallo stava diventando giallognolo: se io medesimo in giallivo a il pensiero di re gistrare con la tecno logia, come era sì possibile che un (1) bambino giovane ne fosse già im praticato?

Il maresciallo Regimondi, decise di re carsi a la scuola per parlare con i com pagni di classe de il Bortolotti Saverio, così per havere in dicazioni utili a la in dagine. Lasciò me medesimo ne la casa de i Bortolotti, per ché anche non era da escludere un (1) rapi mento, datosi il Bartolotti Pietro essere  facol toso pro dottore de il tartufo. Chiesi se fosse stato possibile dare una (1) occhiata a le cassette re gistrate de il pro gramma pre ferito de il Bortolotti Saverio per non la sciare nulla a il caso, datosi che, è ri saputo, i ragazzini sono su gestiona bili e ogni traccia non va tra scurata.       

Da un (1) rapido a certa mento, ne le due (2) ora di visione de il materiale, posso a fermare che il Ciccio Tuttomatto è la storia di un (1) bambino da la i maginazione su periore a la Norma, a dirittura fervida, se mi è con sentito esa gerare e per sino a riva a chiudersi dentro ar madio per ché il suo in realtà non è un (1) ar madio, ma tra tansi di macchina de il tempo a tra verso cui il su detto ri esce a spostarsi ne le varie e poche per fuggire a le e que normative de i Grandi ri guardo a le sue in fra zioni di bambino. Il su detto Ciccio Tuttomatto, si dole, a la fine di ogni puntata, in quanto che per i vari cambi di era storica, trovansi su la sua strada la pre senza fedele e im peritura di un (1) genitore o un (1) maestro o un (1) tutore con i medesimi tra ti soma tici.

Questo è confortante ed educativo, pensai tra me e stesso, ce n’è già troppi di esempi che incoraggiano i bambini giovani a la ribellione e a la maleducanza, che ne sarà di questo suddetto mondo?

Ne il mentre che de la mia ri flessione, tornò a la casa il maresciallo Regimondi con una (1) per sona di sesso femminile, la maestra de la scuola de il Bortolotti Saverio, signora dArco Susanna. Le sue genera lità non mi erano i gnote, forse, ma im pegnai di versi minuti ne lo sforzo di menticarle pro prio, così ché da non havere pre giudizi. Questo per ché, ri cordavo troppo bene la mia di maestra, Lucrezia Rodari, eccome havrei potuta di menticala? Mi chiamava zampe di gallina e tutti i miei com pagni ri devano forse nati: li havrei voluto ri trovare uno (1) a uno (1), ad esso!  

Ne la parte di unica in quisita, la dArco Susanna mi a parve troppo in a nsietà, ma il maresciallo Regimondi disse che la su detta si trovava in loco solo per ché haveva da fare una (1) di chiara zione a i genitori de il Bortolotti Saverio. Ne il mentre che, io re stavo vicino a la porta in a lerta, a scoltando con a tenzione e sospetto, per ché il sospetto è la prima qualità di un (1) buon a. puntato. 

 

Ella di chiarò quanto segue: Non so se tutto questo può avere rilevanza con la scomparsa di Saverio, ma proprio l’altro giorno i suoi compagni di classe presero il suo diario su cui Saverio aveva disegnato un cuore e poi il mio nome, Susanna, aggiungendovi un arco (alludendo al mio cognome?) che scocca una freccia. Poi, sapete come succede tra bambini, no? Lo hanno preso in giro e lui tentava di nascondersi la faccia. Era solo un disegno molto tenero e mi ero ripromessa di parlarvene quanto prima, non immaginando che… diomio, povero Saverio, che cosa sarà successo?

Il maresciallo Regimondi le chiese se ri cordasse al tro. Ella di chiarò quanto segue: Sì, c’erano dei pensierini riguardo al crescere velocemente e diventare adulto per sposarsi… potevo mai immaginare… povero Saverio!

Bortolotti Pietro, padre, scuoteva la testa a vilito e chiedeva a il maresciallo Regimondi se a suo parere fosse da escludere la i potesi di rapi mento. Il maresciallo lo rassi curò che in un caso de il genere, era una possi bilità molto re mota. Elisa Bortolotti, madre, pur tra tenendo le la crime a stento, con solava la dArco Susanna, maestra, la quale rea si sentiva in di fetto di non haver a vertito tempo estiva mente la famiglia. A quel punto, Bortolotti Vanessa, sorella, in quanto tale, in tervenne. Ella di chiarò quanto segue: Io, ultimamente lo prendevo in giro perché mi chiedeva come fare per trovare una macchina del tempo. Mi sembrava una cosa buffa, così lo incoraggiavo a cercarla, perché, dai e dai, l’avrebbe trovata.

 

Fu in quel punto che chiesi a il maresciallo Regimondi di con ferire con Ella (lui sotto scritto) per offrire il mio a porto a la in dagine ed evidenziare che nel fra tempo, non ero stato con le mani in mani. Sentivo il mio sospetto crescere senza per ché e il giallo ormai stava di ventando color mai o nese. Ci a partammo e lo con vinsi a seguirmi di sopra. Entrammo ne la stanza de il Bortolotti Saverio. A cendemmo la tele visione, ma per si qualche minuto ad a viare il video re gistratore.

Eravamo in silenzio, il maresciallo e io. Ne il mentre che guardavamo le cassette di Ciccio Tuttomatto, qualcuno bussò. A prii la porta de la camera, ma non vidi nessuno. Il maresciallo Regimondi disse quanto segue: Ma no, guardi Puntarella, deve essere… credo che bussino da dentro l’armadio!

Io mi feci in anzi, scansando con la mano il maresciallo per pro teggerlo, tenendo la mano destra pronta a slacciare la fondina. A prii lenta mente il vano ar madio e uscii un (1) bambino giovane. Si stropicciava gli occhi e io lo a iutai a uscire. Per quisii rapida mente lo in terno e vi trovai: una (1) bibita a ranciata, una (1) scatola di biscotti, un (1) barattolo di nutella.

 

Che cosa fate con i miei filmini di Ciccio Tuttomatto? - Domandò il ragazzino  

Chi siete - ri sposi io - qualific… -  A quel punto il maresciallo Regimondi disse quanto segue: Puntarella, lasci fare, è il bambino: è lui Saverio Bortolotti, si nascondeva dentro l’armadio.

Ah - dissi io - bella roba.

 

Ri chiamati dal tram busto, salirono i con giunti e pure la maestra. So spirarono per lo scampato per icolo e si fecero in torno a il Bortolotti Saverio di anni otto (8). Quando ri conobbe la sagoma de la donna maestra, il Bortolotti Saverio fece per scappare ancora. Io non capivo, ma pronta mente mi in sospettii. La donna lo a bracciò e si in ginocchiò a la sua al tezza, di cendo quanto segue: Ci hai fatto prendere un bello spavento, Saverio. Io non posso sposarti perché…

 

Fu in quel mo mento che il maresciallo Regimondi mi prese per un (1) braccio, di chiarando quanto segue: Andiamo via, Puntarella. Hanno alcune cose da spiegarsi - a giunse ri dendo.

Io mi per plessi, ma obbedii. Su la camio netta, il maresciallo Regimondi mi fece i com pli menti, di cendo quanto segue: Mi compiaccio, Puntarella, se non mi avesse portato di sopra non saremmo arrivati alla conclusione. Quel bambino aveva viveri per giorni!

Io a scoltai in silenzio e ri flettevo. Non o stante il giallo fosse sgiallito, il caso non mi pareva chiaro. Mi a rovellai per giorni, ma non a rivai a una con clusione o via. Quel che mi pare e quo, in vece, è che maestre anno sempre havuto le pro prie re sponsa abilità nella vite di ognuno.

In fede,

Puntarella Anacleto, a. puntato


                     

© ENRICO MATTIOLI 2017


    

 


© Enrico Mattioli 2017