Lettere dal pub - Berry



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Possiedo molte cose ma…

 

- Hey, tu: cerco un tale che si chiama Johnny.

- Qui tutti si chiamano Johnny.

- Già, ma io cerco il più Johnny di tutti!

- Hey, amico, cerca di calmarti. Ti faccio portare una birra?

- Pensi di comprarmi con una birra?

- Qual è il problema, fratello?

- Io non sono tuo fratello, ok?

- Ok.

- Il problema è che c’è uno stronzo che si fa chiamare Johnny B. Boogie, per via di un mio brano, che senz’altro conoscerai, Johnny B. Goode

- Oh, Mister Berry… io sono lo stronzo!

- Ah, sei tu? Sto per darti un colpo sul muso, ragazzo…

- Beh, ma io pensavo…

- Lo sai che fine faccio fare a quelli che pensano sbagliato come te?

- Senti, Chuck…

- E non chiamarmi Chuck, ho già detto che non sono tuo fratello…

- Come vuoi essere chiamato?

- Mister Berry, va bene.



- Ok. Mister Berry, la mia è soltanto ammirazione. Per me tu sei il padre del rock and roll…

- Che cosa? Non ci provare nemmeno: Chuck Berry ha quattro figli ma non ha eredi, ok?

- Il fatto è che…

- Non hai una personalità tua, coglione? Tuo padre non ti ha dato un nome?

- Beh, ecco, io non so chi sia mio padre…

- Ah… e perché non provi a cercare lui invece di rompere il cazzo?

- Hai ragione Chuck… cioè, Mister Berry.

- Ti sei ficcato in un grosso guaio, ragazzo…

- Mi dispiace…

- Ah, ti dispiace?

- Come possiamo fare?

- Adesso devo colpirti, capisci?

- Oh…

- È per il tuo bene…

- Ma…

- Prima però, è possibile bere qualcosa in questo cazzo di posto?

- Birra rossa?

- Ok, birra rossa!

- Ah… complimenti, eh, Mister Berry…

- Perché?

- Tua figlia è un’attrice bravissima… ed è anche una bella gnocca…

- Non sapevo che facesse l’attrice…

- Halle Berry non è tua figlia?

- Chi?

- È una grande attrice…

- E perché io dovrei essere il padre di tutti quelli che si chiamano Berry?

- Oh, ho fatto una gaffe…

- E comunque, se fosse stata mia figlia, avresti già pensato a portartela in camera, vero, Johnny? È così che mi porti rispetto?

- Beh, hai detto che non è lei tua figlia…

- Che c’entra? Se fosse stata mia figlia, ho detto, e tu il pensiero lo hai avuto comunque…

- Beh, ma…

- Questa cosa è grave: mia figlia, Johnny, ti rendi conto? No, io devo colpirti e ti colpirò più forte… ma dopo un’altra birra…

- Ok, Mister Berry. Hey, Johnny, un’altra birra per Mister Berry…

- Sta viaggiando, Johnny – fa Johnny B. Strong.




- Per me, tutti dovrebbero chiamarsi Johnny nell’ambiente del rock – dico a Mister Berry.

- E perché mai? – Fa lui.

- Te l’ho detto: per Johnny B. Goode. Tu sei il padre del rock…

- Ok, va bene, Johnny, non capisci un cazzo ma io so che dici certe cose per ammirazione.

- Certo, Mister Berry.

- Adesso, però, la birra è finita e io devo proprio farlo, Johnny.

- Che cosa?

- Colpirti.

- Beh, dopotutto, per me è un onore…

- Smettila…

- Grazie Mister Berry…

- Eh no…

- Cosa?

- Sei troppo compiacente…

- Io?

- Johnny, non c’è gusto a picchiarti.

- Non dire così, Mister Berry…

- Mi hai deluso, Johnny, non meriti i miei colpi…

- Oh…

- Me ne vado Johnny…

- No, Mister Berry, ti supplico, colpiscimi: è un grande piacere per me…

- Basta così, Johnny, sei anche masochista: che schifo!

- Ok. Lo sai che c’è?

- Cosa?

- Mister Berry sembra il nome di panino di McDonald’s!

 

 SBRANG!

 

- Grazie, Mister Berry, bel colpo!

- Ti avevo avvertito, Johnny… e stai alla larga da mia figlia!


POST DAL JOHNNY’S PUB


 


 © ENRICO MATTIOLI 2018 



 



© Enrico Mattioli 2018