Quello che gli uomini non dicono


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Reduce da una visita prostatica necessaria a evitare pericolose ereditarietà, riflettevo sull’avvicinarsi del fatale mezzo cammin di nostra vita. A dirla tutta, io il mezzo cammin l’ho superato da un pezzo, e mi ritrovo sospeso tra selva e salvezza: beh, si fa presto a dire che la vecchiaia è quando non hai più voglie dentro di te e che se ancora ti meravigli, mantieni vive delle passioni, hai delle curiosità, non sei vecchio. Si fa presto, sì, la vecchiaia è proprio quando devi fare presto!

Sorrido perché anni fa guardavo i comodini dei miei genitori colmi di pillole e pasticche. Qualche volta si confondevano, non ricordavano bene gli orari e in quali pasti consumarle. Ora ho cominciato anch’io. Sono fermo a due, per il momento. Sosto nell’anticamera dell’anzianità, quando la testa vorrebbe, ma il fisico, crudele metronomo, a volte è presente e qualche volta marca visita. È l’età in cui si fa attività fisica per stare in salute e non in forma, ma devi fare attenzione agli infortuni perché i recuperi sono più lunghi. Il medico di famiglia, colui il quale ti vedeva saltuariamente per un raro certificato e ti mandava i saluti tramite tua madre, diventa un confidente e cominci a incontrarlo più spesso, al punto che vorresti invitarlo al pub, ma poi ti ricordi che, anche la birra, beh, sì, ma con moderazione.

Tutto comincia quando ti rendi conto che la vista sta scemando (talvolta non sono la vista) e devi scegliere gli occhiali. Niente di preoccupante, ma i menù non sono più quelli di una volta e… non i menù, tu non sei più quello di prima, beninteso, qualunque cosa tu sia stato. 

I giovani ti appaiono più irriverenti, vorresti dargli una lezione, eppure, qualcosa ti suggerisce di non peggiorare la situazione. Cerchi di colpire con la saggezza, pure io ho avuto la tua età, sai, e non funziona, non funziona mai perché i ragazzi non hanno tempo di stare a sentire, credono di averne meno di te. Ti sfottono per i chili in più, per una stempiatura che spacci per vertigine, ma poi, quando arrivano le vertigini, quelle vere, comprendi che è meglio tenersi stretta la stempiatura e accontentarsi. E l’abbigliamento? Se cerchi di tenere botta, non te lo puoi più permettere, se mantieni le tue abitudini, sembri mio nonno.  

I più infami sono quelli della tua età o quelli che non sono poi tanto più giovani, ma non hanno ancora cominciato con gli acciacchi. Arrivano all’improvviso, dici giustificandoti, e questi si toccano i marroni. Già, i marroni. Negli uomini tutto comincia, tutto gira intorno, tutto finisce con i marroni. Sapevatelo: anche questi, col tempo, non restano tali, sempre ammesso che tali sia stato sinonimo di qualità, perché su un simile riferimento, nessun uomo dirà mai il vero.

E l’altro sesso? Ci si difende, nel senso che si cerca di evitare di farsi dire hai l’età di mio padre, che vuol significare tutti gli aspetti già elencati. Quando le più educate ti daranno del lei, tu penserai che non è il caso di perdersi in inutili formalismi; poi, lentamente, ti lasceranno il posto sul bus o in metropolitana e tu ricorderai di quando, da ragazzo, eri senz’altro più educato da non lasciare il posto a nessuno, tantomeno a un vecchio. Era solo per non ricordargli la condizione.



© ENRICO MATTIOLI 2017





© Enrico Mattioli 2017