Dare una possibilità a se stessi


Avete presente quei periodi dell’anno in cui si passa dal sole battente al temporale nel giro di dieci minuti? Ognuno consiglia di vestirsi a strati o a piramide in modo di fronteggiare i cambiamenti del clima. In realtà, tutti siamo fatti a strati e siamo piramidi che sviluppano nell’intimo.  

Tra spogliarsi e mettersi a nudo, c’è l’autostrada dell’esistenza. Lunga, estenuante, dove incontriamo tempeste, gelate, asfalto infuocato e, qualche volta, clima temperato. Continuiamo a coprirci o a svestirci in base alla necessità del momento. Tutte queste variazioni non ci consentono di essere veramente nudi nemmeno di fronte a noi stessi. Sogniamo questa immagine solo se legata a un’isola deserta, dove non può scorgerci neanche il paparazzo più tenace.

Viviamo in perenne modalità di sopravvivenza, eppure, nonostante tutto, siamo dei supereroi. Abbiamo poteri che usiamo male e che potrebbero farci volare, eppure preferiamo affrontare il rischio calcolato con il quale siamo abituati a confrontarci e che ormai ci costa solo uno sforzo minimo. Superiamo malattie, acciacchi, contrasti, ma restiamo legati alle memorie passate, ostaggi dei nostri blocchi.

Non immaginiamo fino a quali probabilità potremmo spingerci, quanti voli e quali traiettorie potremmo elaborare se soltanto ipotizzassimo di dare una possibilità a noi stessi.



© ENRICO MATTIOLI 2017




© Enrico Mattioli 2017